Cimitero Monumentale di Alessandria
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Pietro Abba - Cornaglia

1851–1894

Abba Cornaglia nasce in Alessandria da Maurizio, appassionato d’arte, e da Angela Molinari il 20 marzo 1854.

Perde il padre in tenerissima età e la madre si risposa col maestro alessandrino Pietro Cornaglia che riconosce subito nel piccolo figliastro una grande capacità musicale.

Studia nell’istituto musicale di Alessandria finchè, all’età di quattordici anni, nel 1868, passa al Conservatorio di Milano dove si perfezionerà nello studio del piano e dell’organo con i maestri Lauro Rossi, Angeleri, Almasio, Mazzucato ed Emilio Praga.

Nel 1877 presenta un saggio di laurea con una cantata “Caino e Abele” che gli varranno una medaglia d’oro.

Completati gli studi, si trasferisce a Torino dove si dedicherà alla composizione di musica sacra e da camera. Al fondo di queste brevi note si trova un elenco delle principali composizioni del maestro (*).

Una grande affermazione personale sarà la “Messa da Requiem” composta in occasione del 27° anniversario della morte di Carlo Alberto e diretta da lui stesso nella Basilica di Torino.

Il 20 maggio 1876 presenta la sua prima composizione teatrale al Carcano di Milano dal titolo “Isabella Spinola” che riscuote un buon successo.

Dopo questa composizione passeranno 8 anni prima che Cornaglia presenti una nuova composizione : “Maria di Warden”.

Nonostante alcune vicissitudini e contrattempi, viene rappresentata al teatro Rossini di Venezia il 29 novembre 1884 e riscuote alla fine un buon successo di critica e pubblico.

Quest’opera verrà rappresentata in Alessandria nel 1887 al Teatro Municipale e raccoglierà ampi consensi.

Passeranno ancora alcuni anni prima che Cornaglia presenti un nuovo lavoro “La partita a scacchi” che sarà anche l’ultimo perchè si spegnerà a quarant’anni il 2 maggio 1894.

Pietro Abba Cornaglia ebbe la sfortuna di vivere in un periodo di grande contrapposizione musicale fra due giganti della musica quali Giuseppe Verdi e Riccado Wagner che pur con due stili diversi soppiantarono tutti gli altri compositori dell’epoca, tra cui il nostro Cornaglia che restò sempre un mediocre compositore.

(*)

- Capriccio - Concerto a 2 mani

- La danza dell’amore

- Sangue italiano

- Sorriso e pianto

- Strali d’amore

- L’Ave Maria della sera

- Sensi d’amore - Polka

- Rimembranze di Torino - Mazurka

- Le nozze di Pulcinella

- Il Reno - Walzer

- Armonie della vita - dedicato al maestro Pedrotti

- Marcia eroica

- Piovete o baci - dedicato a De Amicis

Le Romanze

- Fior di memoria

- Non t’abbandono

- Amor sublime - tutte ballate per mezzo soprano

- Vespro - tre voci e coro

- Magnificat - due parti corali

- Tantum Ergo - voce solista

- Ave Maria - per tenore e violoncello

- De Profundis - a sole voci in memoria del rettore del seminario Can. P. Parnisetti

Pietro Abbà Cornaglia (1851-1894) Compositore, organista, didatta e critico musicale

Palazzo Ghilini, sec. XIX

I primi anni

Compositore, organista, critico musicale; nato ad Alessandria (Piemonte) il 20 marzo 1851 e morto ad Alessandria il 2 maggio 1894. Aveva avuto la prima formazione musicale dal patrigno Pietro Cornaglia, che aveva sposato in seconde nozze la madre Anna Molinari, rimasta vedova.

Riconosciute le sue doti musicali, ottenne dal Comune di Alessandria una borsa di studio per studiare al Conservatorio di Milano.

I maestri a Milano

Qui si distinse, studiando pianoforte con Antonio Angeleri (1801-1880), composizione con Lauro Rossi (1812-1885) e Alberto Mazzuccato (1813-1877). Fu in contatto con i circoli culturali milanesi: il poeta Emilio Praga (1839-1875) esponente della Scapigliatura milanese, fu suo insegnante di letteratura poetica e drammatica. Conosce i circoli letterari della Milano “scapigliata”. Incontra Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa.

La sua cantata Caino e Abele ottenne il primo premio e successo di pubblico.

All’estero

Fu in Spagna e in Germania per tournée come pianista e organista.

Torino

Nel 1876 partecipa al concorso del Ministero dell’Istruzione per una Messa funebre in onore di Carlo Alberto e vinse il primo premio. L’imponente lavoro sinfonico corale venne presentato a Torino, diretto dal compositore, nel duomo di San Giovanni in occasione del 27°anniversario della morte del re Carlo Alberto. I giornali cittadini sottolinearono il successo di pubblico e critica.

Stefano Tempia (1832-1878), fautore del canto corale come base dell’educazione, loda il lavoro del giovane musicista.

Torino

Ricevuto a corte, ottenne il titolo di Cavaliere e altre onorificenze.

Forti furono i suoi legami con la regina Margherita che ne apprezzò in più occasioni, anche per lettera, il lavoro artistico.

Ritratto fotografico di Pietro Abbà Cornaglia venticinquenne al tempo dell’esecuzione della Messa Funebre per re Carlo Alberto.

Torino, 1876

Alessandria 1879-1894

Stabilitosi nella città natale, vi aprì una scuola privata di composizione, canto e pianoforte, frequentata dalla migliore società.

Dal 1880 fino alla morte, a soli 43 anni, fu organista nel Seminario con il compito di dirigerne il grande coro maschile. Questo incarico richiese la produzione di varia musica sacra.

Alessandria 1888

28 agosto: matrimonio con Elisa Costa (morta poi a Torino 15 anni dopo, nel 1903), già sua allieva.

Al Teatro Marini di Alessandria nel carnevale, viene eseguito il Preludio orchestrale del melodramma Una partita a scacchi – Dirige il compositore e la città ne è entusiasta.

Musica operistica

Compose tre opere: la prima fu Isabella Spinola su libretto di Crispino Jachino rappresentata a Milano, Teatro Carcano nel 1877, poi ripresa, con aggiunta di nuovi pezzi, a Genova (dicembre 1877 – gennaio 1878) ampliata e nuovamente orchestrata nell’agosto 1879. La direzione fu affidata ad Arrigo Boito.

Nel 1884 fu la volta di Maria di Warden su libretto di C. Bordiga andato in scena per la prima volta a Venezia, Teatro Rossini, 1884.

Musica operistica

Proprio a Venezia iniziò a comporre al pianoforte la musica per il suo terzo melodramma Una partita a scacchi – il notissimo capolavoro di Giuseppe Giacosa – poi continuata ad Alessandria e terminata nel 1886. Il preludio orchestrale fu eseguito al Teatro Marini di Alessandria nel 1888, con enorme successo. Solo anni dopo l’atto unico andò in scena al Teatro Fraschini di Pavia nel Carnevale 1892 (13 febbraio) direttore Luigi Ricci Stolz (1852-1906). Nel 1893 (13 dicembre) veniva pubblicato ad Alessandria lo spartito di Una partita a scacchi e inviato dal compositore ai principali Conservatori italiani e stranieri per incrementarne la popolarità.

Frontespizio del libretto di Una partita a scacchi di Giuseppe Giacosa Una partita a scacchi Gerolamo Induno (Milano, 1825-1890)

Una partita a scacchi Conservato al Museo Borgogna di Vercelli 2 maggio 1894

Sei mesi dopo, il 2 maggio 1894, Pietro Abba’ Cornaglia moriva per un’appendicite mal diagnosticata e peggio curata: aveva 43 anni. Le sue spoglie riposano nel cimitero monumentale di Alessandria nella neogotica cappella Cornaglia.

Il Fondo Pietro Abbà Cornaglia

Tutto quello che resta della produzione compositiva di Pietro Abbà Cornaglia, proveniente dal lascito Abbà, è conservato ad Alessandria, Biblioteca del Conservatorio Vivaldi, nel Fondo a lui intitolato.

Opere

Ritratto di Pietro Abba - Cornaglia

Dettagli

Ubicazione