Antonio Maria Viecha
Antonio Maria Viecha (1790 - 1858) notaio, fondatore della Pinacoteca Civica.
Scrive A-Valle nella sua “Storia di Alessandria” vol. 4° -“non possiamo chiudere questi cenni sulla storia pittorica di Alesandria senza accennare con lode e gratitudine il dono testé fatto alla città dal signor Antonio Viecha: dono altrettanto più prezioso, in quanto che non era in morte, ma vivente l’autore medesimo, il quale spogliavasi per generoso senso di filantropia, di oggetti acquistati con tanti sacrifizi e custoditi con tanta predilezione. Vogliamo intendere la bella collezione di quadri che il Viecha offerse al municipio, per decoro della città e per vantaggio della gioventù studiosa dell’arte. Essi sono tutti di rinomati pennelli, spezialmente patrii, e meritano particolare memoria: due Vedute e un Cerretano del Migliara, una battaglia di Marengo del Borroni di Voghera e un Zefiro e Psiche del Mensi, alessandrino. Il consiglio municipale accettò in seduta del dodici dicembre mile ottocento cinquantaquattro il dono: e decretò che la sala, in cui la collezione verrebbe collocata, si chiamasse Pinacoteca Viecha, in onore perenne dell’offerente”-
particolare di articolo di Francesco Gasparolo e Carlo Parnisetti “Raccolta di iscrizioni alessandrine” su Rivista Storia Arte e Archeologia
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