Cimitero Monumentale di Alessandria
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Rodolfo Gambini

1855–1928

Rodolfo Gambini (Arluno, 21 settembre 1855 – Alessandria, 8 marzo 1928) è stato un pittore italiano del periodo a cavallo tra il XIX secolo e la prima parte del XX secolo, attivo principalmente a Milano, in Lombardia, Piemonte e Liguria.

Nato ad Arluno, piccolo borgo in provincia di Milano, forse da famiglia di origini vittuonesi, studiò pittura all’Accademia di Brera di Milano, perfezionandosi nello specifico nell’esecuzione di motivi floreali a guazzo e ad affresco.

Alcune delle sue prime opere giovanili, in questo senso, erano costituite da soffitti in stile liberty realizzati in case di privati, che però sono nella maggior parte dei casi andati perduti. Successivamente iniziarono gli incarichi di rilievo: fu lui infatti ad affrescare la cattedrale di Iglesias in Sardegna.

Altrove pose l’attenzione a commissioni nel milanese, nel novarese e nell’alessandrino, oltre che in diverse chiese della Diocesi di Tortona. A Rivanazzano nel 1895 affresca la facciata della chiesa parrocchiale di San Germano ( costruita in forme neoclassiche) e a Vittuone, nei pressi del suo paese natale, affresca la facciata del locale oratorio del lazzaretto. Notevoli saranno anche i suoi apporti pittorici nella decorazione interna della chiesa prepositurale di San Vittore martire di Corbetta, che riceveranno l’elogio pubblico del cardinale Andrea Carlo Ferrari, giunto in visita in paese nel 1897. Tra il 1900 ed il 1920 lavora a Borgoratto Mormorala ed a Montecalvo Verseggia con opere sempre a sfondo religioso. Tra il 1908 ed il 1910 lavora alla decorazione della chiesa di Santa Croce a Crocefieschi, dove collabora anche ad altri affreschi sulla vita di Santa Caterina da Genova. L’ultimo lavoro d’impegno, lo ottiene nel 1918 quando affresca l’interno della chiesa di Santa Maria Canale a Tortona.

Gran parte del considerevole archivio privato di dipinti, bozzetti e documentazione cartacea, di Rodolfo Gambini andò perduto durante i bombardamenti avvenuti ad Alessandria il 5 aprile 1945. Ciò che è rimasto è ora di proprietà degli eredi della famiglia Gambini.

Soprattutto nella sua età matura, si legò al pittore torinese Luigi Morgari.

Venne decorato con la Medaglia al Lavoro e, il 21 luglio 1905, con la Croce “Pro Ecclesia Et Pontifice”.

Fra i numerosi allievi si ricordano il pittore d’origine arlunese Paolo Bellegotti e Piero Vignoli di Alessandria.

La bottega, fra i molti collaboratori allievi e operai, comprendeva anche i suoi due figli maschi: Luigi Gambini e Mario Gambini. Alla morte di Rodolfo la bottega continuò solo con il figlio Luigi che fu attivo fino al 1949 anno della sua morte, tragicamente avvenuta - durante i lavori di restauro, cadendo da una impalcatura nella chiesa dei Frati Cappuccini di Quarto (Genova).

Note

Immagine: Gambini tomba

tomba Rodolfo Gambini (cimitero Alessandria)

Opere

Ritratto di Rodolfo Gambini

Dettagli

Ubicazione