Carlo Caniggia
Canìggia, Carlo(S. Michele Alessandria 24/giugno/1802 - Roma 19/agosto/1852).
Trasferitosi a Roma a seguito del marchese Carlo Inviziati nel 1812, studia sotto la guida di F. Festa e C. Finelli (di stretta osservanza canoviana).
Nel 1829 vince il concorso dell’Accademia di Belle Arti di Torino per una pensione di studio a Roma. Nel 1830 è attivo a Madrid dove esegue numerosi ritratti ufficiali che gli valgono la nomina a membro dell’Accademia di Belle Arti di Madrid e il titolo di nobiltà spagnola.
Alla fine dei sei anni di pensionato a Roma, nel 1835 invia a Torino la statua “SOLONE” (pinacoteca di Alessandria).
Nel 1839 è in Alessandria per consegnare il bassorilievo “ALESSANDRIA CHE FAVORISCE LE ARTI” e ritratto di “G. MIGLIARA” (municipio di Alessandria).
Nel 1840 è a Roma (monumento funebre del mosaicista “GIACOMO RAFFAELLI” nella chiesa san Stanislao dei Polacchi).
Nel 1844 scolpisce “BACCO” ora nel castello di Racconigi.
Nel 1846 “CARLO DENINA” e “ANTONIO COPPI” nel castello di Agliè.
Nel 1846 viene nominato direttore dello Stabilimento di Belle Arti della Madonna degli Angeli a Roma.
A Torino scolpisce la statua “AMEDEO V” (chiesa della Gran Madre) e “PRINCIPE EUGENIO” (Palazzo Reale) e altre opere nel palazzo dell’Università.
Espone alla Promotrice delle Belle Arti a Torino dal 1846 (due ritratti).
Opere
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